Ristrutturare casa: IVA al 10% o al 22%? Facciamo un po’ di chiarezza

Pubblicato il 31 agosto 2026 alle ore 16:40

 

Quando decidiamo di ristrutturare casa, una delle prime preoccupazioni riguarda naturalmente i costi. Tra preventivi, materiali e manodopera, però, c’è una voce che spesso viene sottovalutata: l’IVA.

Non sempre, infatti, sui lavori di casa si paga il normale 22%. In molti casi è possibile usufruire dell’IVA agevolata al 10%, ma è importante capire quando si applica.

Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su immobili residenziali, come appartamenti e abitazioni, sulle prestazioni fornite dall’impresa può essere applicata l’IVA al 10%.

Parliamo, per esempio, di lavori sugli impianti, rifacimento del bagno, sostituzione di alcune parti dell’abitazione o altri interventi di manutenzione.

Attenzione però a un particolare importante: non basta che un materiale venga utilizzato per ristrutturare casa per avere automaticamente diritto all’IVA ridotta.

Se il proprietario acquista direttamente determinati materiali presso un negozio o un rivenditore, normalmente l’acquisto viene effettuato con IVA al 22%. Diversa può essere la situazione quando materiali e lavori vengono forniti direttamente dall’impresa nell’ambito dell’intervento.

Esiste poi la categoria dei cosiddetti “beni significativi”.

Ne fanno parte, ad esempio, infissi, caldaie, condizionatori, sanitari e rubinetteria, ascensori, videocitofoni e impianti di sicurezza.

In questi casi il calcolo diventa un po’ più complicato: l’IVA al 10% può essere applicata soltanto su una parte del valore del bene, mentre sulla parte restante può essere necessario applicare il 22%.

Un esempio aiuta a capire.

Se un intervento costa complessivamente 10.000 euro e una parte importante della spesa riguarda gli infissi, non è detto che tutti i 10.000 euro possano essere fatturati con IVA al 10%. La fattura dovrà distinguere correttamente lavori, materiali e beni significativi.

C’è quindi una regola semplice da ricordare: IVA agevolata non significa automaticamente IVA al 10% su tutto.

Prima di iniziare una ristrutturazione conviene quindi verificare con l’impresa o con il proprio tecnico non soltanto quanto costeranno i lavori, ma anche quale IVA verrà applicata alle diverse voci del preventivo.

Perché conoscere queste regole prima di firmare può evitare brutte sorprese quando arriva il momento di pagare.

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